il premio neos
Dal 2000 la NEOS assegna ogni anno, durante la Bit, un riconoscimento alla carriera di giornalisti, scrittori, persone che abbiano contribuito con la loro opera in maniera determinante alla conoscenza del mondo e al rispetto delle diversità culturali.
A Carla Perrotti il Premio NEOS 2010

Se si clicca il suo nome su un motore di ricerca appaiono 13.700 risultati. Il suo sito,
www.carlaperrotti.com, nella pagina introduttiva ha come sottofondo il rumore del vento nel deserto, i profili delle dune di sabbia e queste parole: «Dedico le mie esperienze a tutti coloro che sono alla ricerca di se stessi. Ascoltatevi, date forma alle voci nascoste dentro di voi…». Esploratrice, scrittrice, articolista, documentarista, Carla Monnosi Perrotti è nipote di Raimondo Bucher (1912-2008), apneista e pioniere della subacquea mondiale.
La passione per sport e viaggi spinge Carla verso l’esplorazione dei cinque continenti, da sola e con il marito, Oscar, medico volontario dell’organizzazione umanitaria Medici Volontari Italiani. Carla Perrotti balza alle cronache nel 1991 quando attraversa il deserto del Teneré in Niger al seguito di una carovana di Tuareg: è la prima donna al mondo nella storia delle carovane ad essere accettata nell’Azalai. Nel 1994 attraversa da sola il Salar de Uyuni in Bolivia. Due anni dopo, con un cacciatore Boscimane, percorre a piedi 350 chilometri del Kalahari in Botswana. La “Signora dei deserti”, come intanto è soprannominata, attraversa in solitario il deserto del Taklimakan (Cina): 550 chilometri in 24 giorni, è il primo essere umano a sopravvivere a quella landa selvaggia. Seguono la traversata del Simpson Desert in Australia (2003), parte del Tadrart Akakus in Libia nell’ambito del progetto “Peace for Africa” (2008). Chiude l’anno come guida al maratoneta non vedente Fabio Pasinetti: 250 chilometri di deserto bianco egiziano. Di quest’esperienza dice: «Il momento più intenso è stato una sera quando Fabio, con il viso rivolto al cielo, mi ha detto che vedeva le stelle». Insieme stanno preparando un libro, edito da Corbaccio, il terzo per lei dopo Deserti (1998), giunto alla nona edizione, e Silenzi di Sabbia (2005), pubblicati anche in Germania da National Geographic. Il suo incontro con il deserto è stato casuale, un amore a prima vista, un «legame che era scritto nella mia storia», spiega Carla. Ha ricevuto un’infinità di riconoscimenti, tra cui il Premio Chatwin 2001 per reportage di viaggio. Al suo fianco c’è oggi anche il figlio Massimiliano, per tutti Max, 31 anni: hanno creato il progetto Desert Therapy, condividere il deserto con altre persone. Emozioni forti, ricordi indimenticabili, viaggi ed esperienze che offrono la possibilità di ascoltare le voci silenziose dentro ciascuno di noi.
Sponsor del Premio NEOS 2010, Quality Group
edizioni precedenti
A Stefano Malatesta il Premio NEOS 2009

Il Premio NEOS 2009 - come tradizione riservato a un personaggio di primo piano del giornalismo e della cultura che si sia distinto nel tempo per la qualità, l’ampiezza e la profondità del lavoro svolto, nonché per il contributo di conoscenza offerto sui temi del viaggiare come esperienza umana, culturale, etnografica e antropologica - è stato assegnato a
Stefano Malatesta, giornalista e scrittore.
Nato a Roma, Malatesta è laureato in Scienze Politiche. Scrive racconti di viaggio e articoli d’arte e di letteratura per la
Repubblica. Ha vinto con
Il cammello battriano. In viaggio lungo la via della seta (2002) il premio
Comisso e il premio
Albatros-Palestina; e con
Il cane che andava per mare e altri eccentrici siciliani (2006) l premio Settembrini 2000. Il suo primo grande viaggio l’ha fatto subito dopo la laurea: si è imbarcato su una bananiera diretta a Mogadiscio e ha trascorso sei mesi in Africa Orientale durante i quali è stato vice amministratore di una piantagione di tè alle Seychelles. Come inviato di
Panorama nel 1973 ha seguito avvenimenti come il Golpe di Pinochet. Come inviato di
Repubblica ha seguito molte guerre: Iran-Iraq, Nicaragua, Beirut. La sua scelta poi è stata quella di orientarsi sull’arte, la letteratura, i viaggi. Vive e lavora a Roma. Il Premio NEOS 2009 è stato supportato da
Best Tours, operatore che si distingue per le sue mete e destinazioni con forte valenza culturale e ambientale.
Premio NEOS 2008 a Viviano Domenici

Il Premio NEOS 2008, quest’anno supportato da
Quality Group, consorzio torinese di operatori eccellenti che “coprono” il mondo intero, è stato assegnato a
Viviano Domenici, giornalista e scrittore. Per 45 anni al
Corriere della Sera come caporedattore, “inventore” e attento curatore delle pagine della Scienza, Viviano Domenici è un autentico esploratore della scienza e della cultura umana. In tanti anni di lavoro, studio e ricerca, ha scritto di antropologia, archeologia e paleontologia e ha partecipato a spedizioni di ricerca in ogni parte del mondo. NEOS lo ha premiato con una semplice e simpatica cerimonia, cui ha dato il suo patrocinio l’
Ordine dei Giornalisti della Lombardia, durante la Bit. Presente anche il collega
Ettore Mo, insignito del Premio NEOS nel 2003.
Premio NEOS 2007 a Renata Pisu

Giornalista, scrittrice, traduttrice, sinologa eccellente,
Renata Pisu è una delle figure di spicco del giornalismo italiano e dell’editoria internazionale. La profonda conoscenza dell’Estremo Oriente l’ha portata, negli anni, a cimentarsi con successo nel far conoscere realtà di vita e di cultura dei Paesi asiatici (Cina e Giappone su tutti) grazie alla pubblicazione di numerosi libri. Famosi poi i suoi reportage di guerra inviati dalle zone più “calde” della terra: Afghanistan, Kuwait, Bosnia, Ruanda e altri ancora. Nei suoi scritti, Renata – e forse questo è il particolare più significativo da porre in risalto – non ha mai disgiunto la necessità di “documentare” avvenimenti come situazioni, unitamente alle aspettative e ai disagi di chi li ha vissuti, dimostrando in entrambi i casi obiettività, partecipazione emotiva, bravura. Grande viaggiatrice e scrittrice super premiata, Renata Pisu. Il penultimo in ordine di tempo, è il
Grinzane-Cavour; l’ultimo è il Premio NEOS.
A Paolo Rumiz il Premio NEOS-Porsche Italia 2006

È
Paolo Rumiz, giornalista e scrittore inviato di
Repubblica, il vincitore della settima edizione del Premio NEOS-Porsche Italia. Ogni estate Rumiz racconta il suo "viaggio di agosto" sulle pagine del quotidiano: nel 2001 percorre in bicicletta, con il vignettista Francesco Tullio Altan ed Emilio Rigatti, i quasi 2000 km che separano Istanbul da Trieste; nel 2004 è in barca a vela, sulle rotte della Serenissima, da Venezia a Lepanto; quest'anno, a bordo di una Topolino, attraversa le strade secondarie degli Appennini andando dalla Liguria fino all'estrema punta della Calabria. Ha scritto una decina di libri e ricevuto vari riconoscimenti:
Premio Hemingway 1993 per i suoi servizi dalla Bosnia,
Premio Max David 1994 come migliore inviato italiano dell'anno,
Premio Capri-S. Michele 2003 per
È oriente (2003) e, dopo il nostro, ne arriveranno tanti altri!
A Gianni Minà il premio NEOS-Porsche Italia 2005

In un'affollato incontro alla Bit è stato premiato
Gianni Minà che da anni si distingue per aver raccontato, con reportage e inchieste, le realtà sociali e culturali degli Stati Uniti e dell’America Latina. Ha consegnato la coppa di cristallo
Mauro Gentile di Porsche Italia, co-sponsor del Premio NEOS. Gianni Minà è stato per quarant'anni uno dei più stimati inviati speciali della
RAI, e ha raccontato, con reportage e inchieste, le realtà sociali e culturali degli Stati Uniti e dell'America Latina. Da ricordare, tra gli altri,
Storie del jazz, e
Facce piene di pugni (la storia della boxe). Come giornalista e scrittore ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti: uno per tutti, il
Premio Saint Vincent come miglior giornalista televisivo dell'anno consegnatogli nel 1981 dal Presidente Sandro Pertini.
A Bill Allen il Premio NEOS-Porsche Italia 2004

Quest'anno il premio è stato assegnato
Bill Allen, direttore del
National Geographic Magazine, la cui prima pubblicazione risale al lontano 1888. Ritira la coppa di cristallo molato
Bernard Ohanian, vicedirettore della pubblicazione statunitense, dopo un discorso di elogio tenuto dal dottor Casadei, direttore generale di Porsche Italia, co-sponsor del Premio NEOS. Il simpatico vicedirettore della rivista mensile tradotta in 31 lingue e nota per avere sempre la stessa copertina fin dalle sue prime pubblicazioni (la famosa e spessa bordatura gialla) si è trattenuto tre giorni a Milano, ospite della NEOS, felice di rinfrescare il suo ottimo italiano.
Ettore Mo riceve il premio NEOS-Porsche Italia 2003
Ettore Mo, giornalista e inviato del
Corriere della Sera, riceve il Premio NEOS nella sala Kawakita durante la BIT. Nella foto sono ritratti, da sinistra, Mauro Gentile della Porsche Italia, co-sponsor del Premio NEOS, il presidente Massimo Pacifico, Elisabetta Lampe, Ettore Mo e Laura Mulassano.
A Folco Quilici il Premio NEOS-
Porsche Italia 2002
Folco Quilici, giornalista e documentarista, grande viaggiatore, riceve il Premio NEOS nella sala ricevimenti della
Porsche House, alla presenza dei soci NEOS e di molti invitati. Durante la cena - gentilmente offerta dalla
Regione Lombardia - Quilici ha proiettato in anteprima un pezzo di un nuovo documentario sull'Italia.
Walter Bonatti, premio NEOS-Porsche Italia 2001

Giunto con successo alla sua seconda edizione, il Premio NEOS 2001 viene consegnato a
Walter Bonatti, noto per il suoi reportage su
Epoca, grande viaggiatore, intraprendente alpinista e amante dell'avventura. Sponsor della manifestazione, svoltasi durante la settimana della Bit a Milano, la Porsche Italia. La serata si è conclusa con una cena al Circolo della Stampa, alla quale Bonatti ha partecipato accompagnato dalla moglie
Rossana Podestà.
Premio NEOS 2000 a Fosco Maraini
Fosco Maraini, insigne orientalista, scrittore, fotografo, viaggiatore, riceve dalle mani di
Elisabetta Lampe e Laura Mulassano la coppa di cristallo molato che costituisce il Premio NEOS.
Fosco Maraini, novantenne gagliardo e lucidissimo, è stato il primo dei premiati dalla NEOS.